La Zanzara Tigre (Aedes albopictus ) è originaria delle foreste tropicali del sud-est asiatico ed il suo nome è dovuto alle bande chiare che ne attraversano il corpo.
Oltre il 90% delle aree infestate in Italia è concentrato nel nord-ovest (più caldo e umido) ed i focolai principali si trovano sempre in vicinanza di depositi di copertoni.
La Zanzara Tigre si sposta generalmente di poche centinaia di metri dal focolaio larvale, ma con vento favorevole può raggiungere notevoli distanze.
Le uova della Zanzara Tigre, deposte poco sopra la superficie dell'acqua, schiudono quando vengono sommerse. Le Larve fuoriuscite dalle uova proliferano nel liquido e con successive mute raggiungono lo stadio di pupa e poi di adulto.
La Zanzara Tigre è molto aggressiva, punge di giorno, specialmente dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 19. Attacca in sciami, prevalentemente all'aperto. è attiva da aprile a novembre. Possiede un rostro più largo e lungo della zanzara comune che le permette di pungere anche attraverso i vestiti.
Causa con la sua puntura pomfi pruriginosi e dolorosi talvolta emorragici e bollosi.
Più importante dal punto di vista sanitario è la capacità  di fungere da vettore, anche se in Italia non ci sono evidenze di trasmissione di malattie, non si deve ignorare il potenziale rischio di vettore di patogeni che la zanzara tigre rappresenta.

Che cosa si può fare per prevenire la diffusione della zanzara tigre?
Anche il singolo può contribuire a limitare il diffondersi dell'insetto.
è utile eliminare le condizioni che favoriscono il riprodursi della Zanzara Tigre.
Occorre quindi:

evitare le raccolte di acqua stagnante, evitare di conservare acqua per più di tre giorni (in caso contrario posizionare una zanzariera sull'apertura del contenitore);
svuotare sottovasi, innaffiatoi, secchi, ecc;
coprire con zanzariere i contenitori inamovibili utilizzati nell'orto;
spruzzare settimanalmente i tombini dei giardini con spray antilarvali;
mettere pesci (carassius auratus) che si cibano di larve, nelle vasche o fontane;
non stoccare pneumatici all'aperto;
sostituire i sottovasi in cotto con quelli in rame (dove la zanzara tigre non cresce);
utilizzare aria condizionata e zanzariere;
raccomandare a vicini ed amici l'osservanza di questi semplici consigli.
In presenza di molte zanzare adulte si possono eseguire trattamenti con prodotti a base di piretro naturale, ricordando che tali trattamenti richiedono esperienza e comunque un preavviso dei vicini, è sempre preferibile interpellare ditte specializzate.

In caso di puntura, disinfettare la parte, applicando ghiaccio o impacco di acqua fredda, non irritare i pomfi per vitare possibili rischi di infezione.
Se dopo essere stati punti dalla zanzara tigre si avvertono forti reazioni allergiche o severe situazioni di disagio, rivolgersi al medico curante.

Il Comune di Imperia, a partire da aprile, effettuerà:

interventi di disinfestazione nelle zone in cui sarà  segnalata e appurata una presenza particolarmente intensa dell'insetto adulto;
trattamenti larvicidi dei tombini posti in area pubblica.
Per combattere in modo efficace la Zanzara Tigre è importante l'impegno di ciascuno.


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