IL DIO BAMBINO

di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

con Eugenio Alleri

Regia Giorgio Gallione


Nel 1993, a tre anni di distanza da "Il Grigio" e dopo due trionfali stagioni del Teatro Canzone, Giorgio Gaber ritornò al teatro con un nuovo testo interamente in prosa.

Il Dio Bambino è una normalissima storia d'amore. Raccontata nel suo evolversi nel corso degli anni, permette a Gaber e Luporini di indagare su quello che oggi dovrebbe essere un uomo: i suoi attributi, le sue caratteristiche, la sua maturità; capire se è compiuto o incompiuto, se ce l'ha fatta veramente a diventare un uomo e se è rimasto un bambino.
Una storia d'amore che cerca di individuare quali siano oggi le differenze tra l'uomo e la donna, esseri così simili e al tempo stesso così diversi, con la consapevolezza che se queste differenze un giorno si annullassero la vita cesserebbe di esistere.

Chi lo ricorca in Novecento di Baricco o in L'uomo dell'armadio di McEwan non si sorprende di vederlo ricreare un mondo concreto.
Allegri imprime un ritmo avvincente alla storia.

Teatro dell'Archivolto