DUE LUOGHI: UNA CITTA'

Istantanee d'epoca
del fotografo Giuseppe Ragazzi
dal 1910 al 1940



Villa Faravelli
20 febbraio/21 marzo 2010


Inaugurazione
sabato 20 febbraio alle ore 17


sarà presente un gruppo musicale jazz che suonerà brani di inizio ‘900.

Attraverso un itinerario articolato in circa 100 immagini, viene ripercorsa la storia urbanistica di Imperia e dei suoi principali comuni prima dell’unificazione del 1923, Oneglia e Porto Maurizio, offrendo importanti testimonianze documentarie e storiche sulle trasformazioni e gli sviluppi che hanno interessato il tessuto urbano, disegnando il volto della nostra Città. I materiali documentari, riferiti agli anni compresi appunto tra 1910 e 1940, sono tratti dall’archivio della famiglia Ragazzi-Ascheri che comprende un fondo di circa 5000 immagini; tra le riproduzioni selezionate risultano particolarmente significative quelle relative alla costruzione del Palazzo Comunale, alcune panoramiche di Oneglia e Porto Maurizio ed istantanee che offrono uno spaccato di costume e di vita quotidiana.
La mostra - che si riallaccia idealmente alla rassegna “Le radici nell'olio” realizzata nell’ambito della IX edizione della manifestazione “Olioliva” (sale dell’ex Palazzo Comunale di Piazza Dante detto “Cremlino” dal 27 al 29 novembre 2009) con materiali provenienti dell’Archivio Ragazzi - consente ai cittadini ed ai visitatori di conoscere meglio Imperia, fornendo una chiave di lettura e di interpretazione della sua dimensione urbana e sociale.

Dal percorso emerge anche la figura di Giuseppe Ragazzi, non solo la sua grande abilità tecnica, ma anche la sua acutezza nel saper cogliere i tratti salienti del soggetto rappresentato - paesaggio, persona  o attività cittadina - la sua dimensione umana e personale attraverso l’esposizione di attrezzature e ricordi che hanno fatto parte della professione e del vissuto familiare.

Nato a Finale Emilia nel 1873,  Ragazzi dopo alcuni anni di apprendistato si trasferisce dapprima a Milano, per perfezionarsi nella difficile arte del ritocco su negativo, poi a Sestri Ponente, per stabilirsi infine ad Imperia, dove nel corso degli anni costruisce una solida attività professionale. Da dipendente presso lo studio Merlo,  nel 1914 avvia il suo primo laboratorio fotografico nell’attuale Piazza De Amicis attrezzato solo con una camera oscura, perché le pose vengono effettuate all’aperto per poter sfruttare la luce solare.
E’ nel nuovo studio, nei locali che attualmente ospitano la Libreria Ragazzi, in Via Vieusseux che può contare su una vera sala di posa, un locale simile ad una serra, dalla struttura in ferro e i vetri opachi attraverso i quali filtra la luce solare in maniera diffusa.

In una delle sale di Villa Faravelli è stata ricostruita, per la presente mostra, la camera oscura con le attrezzature professionali utilizzate del fotografo Ragazzi di cui tra l’altro il 26 febbraio 2010 ricorre il settantesimo della morte. Tra gli oggetti esibiti il bromografo, apparecchio che consente la stampa in scala 1:1, senza riduzioni od ingrandimenti, di negativi fotografici mediante compressione di una lastra su carta fotografica al bromuro d’argento, un ingranditore da lastre, vaschette per sviluppo e stampa nonché svariati prodotti per la stampa.
La mostra, realizzata anche con la collaborazione dell’Architetto Domenico De Rosa che ne ha curato l’ordinamento e l’allestimento, presenta inoltre un video documentario in cui le immagini scandite, tratte dal materiale in rassegna, sovrappongono foto d’epoca a rappresentazioni attuali del contesto urbano cittadino con il sottofondo musicale di brani del ‘900. 


ORARIO : da giovedì a domenica, dalle 16 alle 19
INGRESSO LIBERO

 







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