Descrizione
L’affresco della Sala del Consiglio
La storia, le origini e le vocazioni della città di Imperia raccontate attraverso una grande opera allegorica.
L’affresco di Carlo Cesare Ferro domina l’attuale Sala del Consiglio Comunale, un tempo destinata a essere la grande Sala dei Ricevimenti del Palazzo Civico.
La nuova città di Imperia
Al centro dell’opera, all’interno di una semplice nicchia, Imperia è raffigurata come una giovane donna avvolta in un leggero peplo rosa.
Due figure allegoriche in volo le porgono i simboli delle principali vocazioni cittadine: la marineria e l’olivicoltura. Questi elementi rappresentano anche valori più ampi, come l’intraprendenza e la pace.
L’immagine celebra l’unione di Porto Maurizio e Oneglia, rappresentate idealmente come le due città che congiungono le mani dando origine alla nuova Imperia.
Il mare, la terra e il futuro
Ai piedi della personificazione della città è raffigurato un blocco marmoreo con i geni della terra e del mare, accompagnati da simboli di derivazione classica: il delfino, il tridente e la cornucopia. I giovani rappresentati nella scena simboleggiano il futuro della città, ancora profondamente legato al mare e alla terra.
La marineria
Il mare rappresenta la tradizione marinara, la pesca, il commercio e lo spirito d’intraprendenza della popolazione imperiese.
L’olivicoltura
L’olivo richiama il lavoro agricolo, il territorio e una delle attività storicamente più importanti per la città.
L’unione
Porto Maurizio e Oneglia congiungono idealmente le proprie mani, dando vita alla nuova città di Imperia.
I protagonisti della storia cittadina
Nella fascia superiore dell’affresco sono raffigurati ventidue personaggi legati alla storia di Porto Maurizio e Oneglia.
Un racconto della storia di Imperia
L’opera riunisce simboli, personaggi ed episodi storici in una grande rappresentazione delle origini cittadine, celebrando il legame tra Porto Maurizio, Oneglia, il mare, la terra e le generazioni future.
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Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2026, 14:25