Descrizione
La Liguria, e Imperia in particolare, ha costruito nei secoli una parte importante della propria identità intorno alla coltivazione dell’olivo e alla produzione dell’olio di oliva.
Il paesaggio racconta ancora oggi questa tradizione attraverso le tipiche fasce sostenute dai muretti a secco, gli ulivi secolari e le colline che scendono dalle Alpi Liguri verso il mare.
Il Museo dell’Olivo Carlo Carli nasce nel 1992 per volontà della famiglia Carli, accanto alla storica sede dell’azienda Fratelli Carli, fondata nel 1911.
Fu Carlo Carli, spinto dalla passione per il collezionismo, per la propria terra e per la cultura dell’olivo, a promuovere la nascita di questa esposizione permanente.
Il museo è ospitato in un’elegante palazzina in stile Liberty, costruita negli anni Venti e utilizzata in origine come sede della Fratelli Carli.
All’ingresso il visitatore viene accolto dalla luce che attraversa una raffinata vetrata Liberty, realizzata sui bozzetti del disegnatore Silvio Talman.
Il percorso parte dalle antiche civiltà del Mediterraneo, dalle origini fenicie fino all’antica Grecia, alla Roma imperiale e alla Spagna.
L’olio non veniva utilizzato soltanto come alimento: aveva anche impieghi cosmetici, medicinali, religiosi e per l’illuminazione, diventando uno dei prodotti più importanti del mondo antico.
I numerosi reperti ritrovati nel Mediterraneo, tra cui anfore e preziosi contenitori, testimoniano l’esistenza di intensi commerci dell’olio fin dall’antichità.
All’interno del museo è possibile ammirare anche la ricostruzione della stiva di una nave romana, nella quale venivano trasportate le anfore contenenti olio.
La Riviera Ligure di Ponente ha prodotto per secoli importanti quantità di olio. Le olive venivano spremute nel tradizionale “gumbo”, il frantoio che poteva essere azionato dalla forza animale oppure dall’energia idraulica.
L’olio ottenuto veniva conservato nelle caratteristiche giare e successivamente esportato via mare verso altri Paesi del Mediterraneo.
Il viaggio nella cultura dell’olio continua anche attraverso degustazioni e corsi di cucina, occasioni per conoscere più da vicino i prodotti del territorio e imparare a valorizzare al meglio l’olio e le specialità locali.
Una delle ricostruzioni più suggestive del museo riproduce la stiva di una nave romana carica di anfore: un modo immediato per comprendere quanto l’olio fosse già, duemila anni fa, uno dei principali prodotti commerciali del Mediterraneo.
Modalità d'accesso
Il Museo dell’Olivo Carlo Carli è visitabile secondo gli orari e le modalità di apertura previste dalla struttura. Prima della visita è consigliabile verificare eventuali variazioni, visite guidate, degustazioni o attività su prenotazione.
Indirizzo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2026, 09:17