Beschreibung
Il Museo MIIT, Italia Arte e Associazione Culturale Galleria Folco di Torino, con la collaborazione della Città di Imperia, della Regione Liguria e della Rete Museale gestita da Municipia Spa e Solidarietà e Lavoro scs, presentano la mostra personale ‘Franz Pelizza. Ali nel vento’ che si terrà presso il Maci Villa Faravelli di Imperia dal 23 Luglio all’11 Settembre 2026 con inaugurazione Giovedì 23 Luglio dalle ore 18.00.
La mostra del maestro Franz Pelizza è dedicata ad alcune delle eccellenze culturali del territorio ligure e della città di Imperia, in particolare alla famosissima Regata Storica delle Vele d’epoca di Imperia, programmata come da tradizione nel mese di settembre e ai fiori che, da sempre, rappresentano un simbolo della Riviera ligure.
La mostra, infatti, è interamente dedicata alle opere facenti parte della raccolta del Maestro incentrata sull’elaborazione fotografica, grafica e artistica dei soggetti prescelti, vale a dire le Vele d’Epoca, la Regata Storica della Città di Imperia e i tesori botanici del territorio. Soggetti che, naturalmente, nella creatività del Maestro Franz Pelizza, diventano presenze visionarie, ali di farfalle in volo, petali di vibrante bellezza ed eleganza. Un universo tra il reale e il surreale tutto da scoprire.
Inoltre, due opere saranno esposte presso il Museo Navale di Imperia, con l’intento di suscitare curiosità e interesse e accompagnare simbolicamente i visitatori, sulle “ali del vento”, alla scoperta della mostra presso il MACI.
L’artista sarà presente in Villa per raccontare la mostra e raccontarsi sabato 25 luglio, sabato 8 agosto, sabato 22 agosto e sabato 5 settembre alle ore 16. Altri giorni e orari sono disponibili su appuntamento scrivendo alla mail del museo.
"La mostra, allestita negli spazi di Villa Faravelli, proseguirà anche durante le Vele d'Epoca. Questo evento testimonia come le attività culturali e gli spazi museali della città sappiano integrarsi e fare rete, con l'obiettivo comune di valorizzare al meglio il patrimonio culturale di Imperia” dichiara l'Assessore alle Manifestazioni Marcella Roggero.
TESTO CRITICO
Solo l'approccio eclettico e visionario di Franz Pelizza poteva infondere una nuova linfa allo strumento fotografico. Esiste un parallelismo evidente tra la rivoluzione dei pittori del secondo Ottocento — stimolati dalla nascita della fotografia a ridefinire i confini della luce e della percezione — e l'attuale impatto delle tecnologie digitali sulla creatività odierna. In questo solco, Pelizza compie il difficile azzardo di coniugare tradizione e avanguardia, facendo confluire la fotografia nella videoarte. Emergono così dimensioni oniriche, a volte venate di sottile ironia o dotate di una forza monumentale, ma sempre sostenute da una raffinata progettualità e da una magistrale perizia tecnica. Un mondo in cui il maestro sovverte i canoni visivi per generare pura emozione. Sposando appieno la massima di René Magritte, secondo cui l'arte surrealista risiede nel bandire il già visto per ricercare l'inedito, Pelizza rivela la natura più segreta e sorprendente del reale, traducendola in pensiero, bellezza, illusione, gioco, speranza.
Il titolo della mostra ‘Ali nel vento’ e della serie di opere dedicate appunto alle Vele d’epoca e alla Regata Storica di Imperia, permette già una prima lettura del percorso espositivo, che va però ad arricchirsi anche della serie più ispirata ai fiori e ai tesori botanici di cui, da sempre, la riviera ligure è custode e simbolo nel mondo.
L'opera del maestro si distingue per una magistrale sintesi tra figurazione e astrazione, dove la realtà si sublima in suggestione e sensazione. Si instaura così un dialogo costante con l'osservatore, chiamato a rintracciare la totalità nel frammento e la verità nel riflesso, in un gioco visivo guidato da luce e colore — elementi fondanti di fotografia, pittura e computer grafica. Pelizza interpreta questi linguaggi con un fare elegante e a tratti ludico; le linee sinuose e i simboli che animano le sue composizioni configurano una sorta di neo-Futurismo. È un'arte scattante, dinamica e passionale, tesa in un perfetto equilibrio tra memoria e futuro, tra immagine e sogno.
Nel suo ‘mondo sottosopra’, come il Maestro Pelizza ama definire la sua arte, tutta incentrata sullo specchiarsi della realtà in un contrappunto immaginario, l’osservatore si ritrova immerso in universi fantastici, vorticosi, dove l’idea iniziale dell’artista si trasforma, componendosi e scomponendosi in infiniti piani prospettici, tra illusioni ottiche e sensoriali. Il procedimento creativo parte infatti dal dettaglio fisico e reale di un oggetto, di un fiore, di una vela, di un’imbarcazione, di uno scorcio della città, in questo caso specifico, ma viene filtrato dalla fantasia e trasformato dalla tecnica fotografica e digitale che il Maestro gestisce con consumato mestiere. All’inizio del procedimento, il Maestro sa già perfettamente quale potrà essere il risultato finale, declinando luci, colori, forme, effetti tridimensionali in anticipo, per poi realizzarli graficamente partendo sempre da un originale fotografico.
Più arti si fondono quindi nella sua creatività: la profonda padronanza dello strumento fotografico e della composizione dello scatto, la gestione accorta della tecnica digitale con l’utilizzo di più piattaforme specifiche per l’elaborazione, la fase di stampa e, naturalmente, l’elemento fondamentale della fantasia, del divertimento e della scoperta di mondi nuovi e inaspettati. Charles Baudelaire diceva che il genio non è altro che l’infanzia ritrovata a volontà e Franz Pelizza incarna al meglio tale pensiero, perché in ogni sua opera si ritrova anche quel senso di leggerezza e gioiosa allegria tipica della fanciullezza, quel desiderio di andare oltre la realtà per addentrarsi nel sogno.
L’aspetto onirico e surreale è infatti sempre presente nelle opere di Franz Pelizza, che ci racconta il suo mondo, quella scoperta continua della bellezza in un dettaglio solo all’apparenza insignificante che, per l’artista, invece, diventa fulcro di un’idea, di un progetto, di una utopia di immortalità. Da un frammento di realtà Franz Pelizza costruisce viaggi della fantasia, voli pindarici in astrazioni immaginifiche e fantastiche, favole contemporanee che fioriscono da uno scatto fotografico, divenendo linguaggio moderno e sperimentazione tecnologica. Franz Pelizza ci invita quindi anche ad una riflessione sul tempo e sullo spazio, sul nostro agire troppo spesso codificato e scontato nella quotidianità sociale in cui siamo immersi, inconsapevoli dell’effimera e preziosa transitorietà dell’istante vissuto. La fotografia è, appunto, sintesi di un luogo, di un oggetto, di un momento obbligatoriamente vissuto e osservato, ma può divenire, nella ricerca di un artista, illusione e magia. La narrazione di Franz Pelizza pone sempre al centro l’uomo-fotografo, lo sguardo profondo, sintetico, immediato e profetico di un mestiere che si impara sul campo, ma da qui l’artista prende spunto per immaginare nuovi alfabeti creativi ed espressivi.
Franz Pelizza scardina, scompone, riassembla l’immagine in infiniti frammenti che vanno a creare nuovi pianeti visivi e in queste opere dedicate alle regate, piuttosto che ai fiori, è possibile sentire il vento che gonfia le ali della fantasia, vele che si trasformano in farfalle immaginifiche, quasi simboli di anime in viaggio, di effimere sensazioni di libertà. Ogni immagine, volutamente distorta della realtà, diventa in Franz Pelizza strumento ottico ingannevole, ma proprio per questo potentemente suggestivo. Il sovrapporsi, l’incrociarsi continuo delle immagini fotografiche, la loro distorsione calibrata e artisticamente estetizzante sono espedienti creativi che il maestro pensa, elabora e realizza, dando vita al suo pensiero finale, senza caos né casualità, ma con attenta e scrupolosa composizione, rispecchiando concettualmente la realtà in cui viviamo, in cui sempre si incrociano e si incontrano mondi ed emozioni differenti, a volte contrastanti, altre armoniosamente vibranti all’unisono con la nostra anima. Sospeso nel suo universo simbolico, nella sua esistenza parallela abitata dal sogno, Franz Pelizza è un Ulisse contemporaneo che cerca nuovi mezzi espressivi per narrare la vita. Lo fa con la potenza della passione, con la visione del genio, lasciandosi guidare quasi inconsapevolmente da una irrazionalità che ribalta l’ordinario, rendendolo straordinario.
Guido Folco
BIOGRAFIA
Nato a Vigevano (Pavia) nel 1950, iscritto all’Ordine dei Giornalisti, è un Artista che si esprime da sempre attraverso la macchina fotografica. Nella sua attività lavorativa, a partire dagli anni 70, ha collaborato come fotoreporter con i principali quotidiani, con riviste nazionali, case editrici e con l’Università degli Studi di Pavia. Nel suo percorso formativo grande importanza ha avuto l’incontro e l’amicizia con due maestri dell’arte fotografica, Guglielmo Chiolini e Francesco Guallini che lo hanno introdotto alla teoria della luce e con il pittore Fulvio Belmontesi che, colpito dai tagli che dava alle fotografie, dalle geometrie e dai particolari che rendevano astratto lo scatto, lo ha stimolato a ricercare una personale strada artistica ed espressiva che è culminata in una evoluzione della sua prolifica produzione creativa. Da scatti figurativi, l’immagine è diventata una composizione fotografica astratta, ribaltata, colorata e ritagliata in una modalità definita dall’artista stesso come una realtà del “Mio Mondo SottoSopra”. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali ottenendo premi e riconoscimenti ed ha esposto nel corso degli anni in mostre personali e collettive in ambito nazionale ed internazionale.
ESPOSIZIONI PERSONALI E COLLETTIVE effettuate negli ultimi anni 2019 - personale “Luci e Geometrie Vigevanesi - dal figurativo all’astratto nel Mio Mondo SottoSopra” presso il Castello Sforzesco di Vigevano (PV) - esposizione di un’opera fotografica dedicata all’arte di Belmontesi all’interno della duplice mostra “Rigore e Trasgressione nell’Arte di Fulvio Belmontesi” - Pinacoteca “C.Ottone” Castello Sforzesco- Vigevano - esposizione di un’opera fotografica all’interno della duplice mostra “Rigore e Trasgressione nell’Arte di Fulvio Belmontesi” - Centro Studi Osvaldo Licini -Monte Vidon Corrado( FM) 2020 - partecipazione all’ “Expo d’Arte Internazionale Innsbruck” - collettiva - “Mostra di Artisti Italiani Contemporanei”- Istituto Italiano di Cultura di Colonia - inserimento nel “ Catalogo dell’Arte Moderna” “Gli artisti italiani dal Primo novecento ad oggi” n. 56 - Editoriale Giorgio Mondadori 2021 - collettiva Mostra d’Arte di Artisti Contemporanei “Dante tra luci ed ombre” - Fondazione De Claricini Dornpacher - Bottenicco di Moimacco (UD) - partecipazione alla “9°Biennale d’Arte Internazionale” Hotel Metropole - Monte Carlo - Principato di Monaco - partecipazione alla 17a Biennale di Architettura - Venezia - evento collaterale “Senza Terra - Pomerio” - partecipazione alla “Biennale Milano” International Art Meeting - collettiva “Simposio d’Arte” in occasione del centenario della nascita di Margherita Hack - inserimento nel “Catalogo dell’Arte Moderna” “Gli Artisti Italiani dal primo novecento ad oggi” n. 57 - Editoriale Giorgio Mondadori 2022 - personale “ BLITZ - Incursioni cromatiche nel mondo del possibile” Fondazione De Claricini Dornpacher - Bottenicco di Moimacco (UD) - inserimento nel “Catalogo dell’Arte Moderna” “Gli Artisti Italiani dal primo novecento ad oggi” n. 58 - Editoriale Giorgio Mondadori 2023 - partecipazione al Progetto Archifusion - Biennale Architettura - Venezia personale “ Essere nella Storia” “ Passo dopo passo come in una Transumanza” - Livigno - inserimento nel “Catalogo dell’Arte Moderna” “Gli Artisti Italiani dal primo novecento ad oggi” n. 59 - Editoriale Giorgio Mondadori 2024 -inserimento nel “Catalogo dell’Arte Moderna” “Gli Artisti Italiani dal primo novecento ad oggi” n. 60 - Editoriale Giorgio Mondadori 2025 - personale “ …Ok …Let’s Go” Museo Internazionale Italia Arte – Torino
Info:
La mostra sarà visitabile nei consueti orari di apertura del museo ed è inclusa nel biglietto di visita alla Collezione Invernizzi
Giovedì e Venerdì 10-13
Sabato 10-13/14-18
Domenica 14-18
Per info: museiimperia@solidarietaelavoro.it
Viale Matteoti 151, 18100 Imperia
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Letzte Aktualisierung: 22 Juli 2026, 17:15